lunedì 21 aprile 2008

Per Telebassolino 300mila euro: il governatore ha tv, radio e blog

Chi fosse quell'uomo-ombra che, telecamera in spalla, seguiva passo dopo passo Antonio Bassolino in ogni occasione pubblica, se lo sono chiesti in tanti. Un fedelissimo postcomunista? Un giornalista dedito anima e corpo all'attività regionale? Macché. Era ed è il cameraman della Talete, e società consortile, di recente ribattezzata “Campania Digitale” e tramutata in società a responsabilità limitata. Insomma, una partecipata regionale al 90% dello stesso Ente campano e al 10% della Efi, (Ente Funzionale per l'Innovazione), a sua volta completamente controllato da Palazzo Santa Lucia.

Cosa fa Campania Digitale è dettagliatamente spiegato nel contratto di servizio, rinnovato qualche settimana fa e pubblicato lunedì sul Bollettino regionale. A dirla breve, si dedica 24 ore su 24 a narrare le epiche gesta dell'invincibile armada di “o Governatore”, registrando filmati, gestendo il blog del Presidente (antoniobassolino.it), coordinando attività di comunicazione e progetti collaterali.

È del 15 febbraio scorso (delibera numero 281) la decisione di ri-affidare alla società la comunicazione

dell'Ente. Campania Digitale potrà contare nel 2008 e nel 2009 su una possibilità di spesa «fino a 295mila euro». Cioè ogni anno potrà spendere 600 milioni delle vecchie lire. Per far cosa? È presto detto. In primis «realizzazione, e diffusione di un format televisivo settimanale, di informazione istituzionale sulle principali attività della Regione trattate prevalentemente in esterno da una troupe di operatori e giornalisti». Oltre i due siti del governatore (antoniobassolino.it e presidente.campania.it), Bassolino vuol imitare Sergio De Gregorio e puntare tutto sui campani nel mondo.

In quest'ottica si inscrive il potenziamento del portale www.campaninelmondo.org. C'è da dire che tutti questi spazi web lasciano molto a desiderare anche in termini di accessibilità ai diversamente abili. Insomma, sono fuorilegge rispetto alla normativa Stanca, pur essendo siti istituzionali pagati cioè con denaro pubblico .

Ma il pezzo forte della ex Talete è il service audio-video. Bassolino ovunque vada sarà seguito da un operatore e da un giornalista pagato dalla Regione (ma non assunto con concorso). Obiettivo: arricchire il catalogo dei filmati di don Antonio su Youtube, ma soprattutto come recita il capitolato, fornire i filmati «alle emittenti che ne facciano richiesta». Lontani i tempi dei video Betacam di Berlusconi spediti da Arcore ai network tv: Bassolino si affida al digitale. Propaganda al passo coi tempi. Perfino se andrà all'estero, l'ex sindaco di Napoli sarà tallonato dal cameraman-ombra della para-informazione istituzionale. Oltre tv e blog c'è anche la radio: l'appalto da 295mila euro annui tetto massimo di spesa prevede «il restyling di Radio Campania, integrata all'interno delle pagine del Presidente e dei Campani nel Mondo, attraverso lo spostamento del servizio su www.radio.campania.it, sviluppo di una nuova interfaccia grafica con la programmazione quotidiana e il player ben in evidenza, contenuti in primo piano e appuntamenti settimanali». Il tutto sia nel 2008 che nel 2009, anno in cui Bassolino dovrebbe annunciare le sue dimissioni, aprendo una nuova campagna elettorale regionale. E nel frattempo, nessuno disturbi il manovratore. Che - spettando le elezioni - è già a favore di telecamera.

Ciro Pellegrino

www.ilnapoli.sm

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